


Apparentemente queste fotografie, scattate in una fresca mattina di maggio lungo le sponde di un piccolo specchio d’acqua in Toscana, mostrano un Killer spietato capace di attaccare una folaga molto più grande di lui.
Le immagini catturate dall’obiettivo di una fotocamera non sempre raccontano la verità e come in questa situazione trasmettono all’osservatore una realtà parallela non vera. Perfino io che ho assistito e ripreso questa
scena, all’inizio ci sono cascato, poi ho capito chi era veramente il predatore e chi la preda. I gamberi della Louisiana, spesso appellati per l’appunto “Killer”, in questa circostanza erano le vittime, attaccate e divorate
dalle folaghe . Divincolandosi energicamente per difesa a volte riuscivano a liberarsi e ad aggrapparsi alla folaga con le chele fino a confondere i ruoli.



